ASL Napoli 3 Sud

Al via la Rete per le malattie reumatiche nell’ASL Napoli 3 Sud

La direzione Strategica dell’Asl Napoli 3 Sud con Delibera n° 74 del 23.01.2019 ha approvato un provvedimento con il quale ha istituito la Rete aziendale ospedale-territorio-domiciliare per il management delle malattie reumatiche e che rappresenta una risposta in termini di efficacia ed efficienza alla complessità delle problematiche assistenziali dei pazienti con tali patologie.

“Questa rete – precisa la dott.ssa A. Costantini Direttore Generale – cosi come le altre reti già operative di questa Azienda, Rete per la cure delle Ulcere cutanee del piede diabetico, e Rete per il Management delle malattie allergiche, si inserisce all’interno del processo di deospedalizzazione e territorializzazione delle cure, con la gestione multidisciplinare e multiprofessionale di presa in carico del paziente in tutte le fasi della malattia, migliorando la risposta ai trattamenti, favorendo il tempestivo accesso a terapie riabilitative e di supporto e consentire la gestione efficace di una l’eventuale ripresa della malattia. Le malattie reumatiche croniche invalidanti, infatti, rappresentano una delle principali cause di invalidità e di perdita di capacità lavorativa e colpiscono una popolazione giovane e ancora in attività lavorativa”.

“Tale iniziativa – puntualizza il Dott. Caterino Luigi Direttore Sanitario – ha come obiettivo principale la riorganizzazione dei servizi sanitari reumatologici ed il loro inserimento in una rete assistenziale specialistica uniformemente distribuita sul vasto territorio dell’Asl Napoli 3 Sud, ritenuta indispensabile per formulare una diagnosi precoce e per attuare tempestivamente trattamenti specifici”.

La definizione di tale percorso, coordinato dott. Primo Sergianni Responsabile delle Cure Primarie e Attività Territoriali ASL NA 3 SUD, e dalla referente della Rete reumatologica dott.ssa Rosa Acampora, è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione degli specialisti reumatologi che operano presso le strutture sanitarie Aziendali, che hanno condiviso la programmazione delle singole attività, in ogni fase del percorso.

La competenza e la sinergia da parte di tutti i medici coinvolti, specialisti ospedalieri, specialisti ambulatoriali, medici di assistenza primaria, diventeranno essenziali per offrire informazioni obiettive e non contraddittorie sulle opzioni disponibili per il suo stato di malattia ed evitare il ripetersi di consulenze.

Il percorso è rivolto ai pazienti adulti e pediatrici reumatici e prevede quale punto di assoluta novità per il territorio dell’ASL Napoli 3 Sud della realizzazione di un ambulatorio di transizione dall’età pediatrica all’età adulta e quindi per pazienti di età >15 anni, svolto in collaborazione tra un pediatra reumatologo e un reumatologo dell’adulto. Inoltre, è prevista l’istituzione di poli riabilitativi complementari alle due reti e di un’offerta di assistenza domiciliare, che consentiranno di modulare risposte organizzative adeguate al livello di rischio individuando un mix di interventi più appropriato al contesto specifico in base agli assetti istituzionali e alle specificità organizzative, finanziarie e valoriali di contesto.

Per garantire che il percorso assistenziale coniughi qualità delle funzioni erogate e facilità di accesso alle strutture sanitarie, è stata definita l’organizzazione aziendale sul modello Hub e Spoke, che prevede l’istituzione di un Hub/Spoke presso il PO GRAGNANO e l’istituzione di 5 aree poli distrettuali (ogni area poli-distrettuale sarà composta da un Centro di Reumatologia con una utenza potenziale di circa 200.000 cittadini).

Area A – distretti sanitari: 34-54-55
Area B – distretti sanitari: 56- 57
Area C – distretti sanitari: 53-59
Area D – distretti sanitari: 49-52
Area E – distretti sanitari: 48-50-51

A supporto della Rete Aziendale Ospedale-Territorio-Domicilio è stata progettata anche una soluzione informatica web-base che inglobi sia i Centri di reumatologia, sia MMG/PLS che pazienti. Inoltre, per un ottimale comunicazione tra gli attori del percorso è stata realizzata di una scheda ambulatoriale computerizzata contenente informazioni anagrafiche dell’utente, dati anamnestici familiari e del paziente, tutta la documentazione per la formulazione della diagnosi, stadiazione, prognosi e definizione di un programma terapeutico e di follow-up.

Di forte impatto innovativo è l’attivazione di 2 ambulatori congiunti ostetrico-ginecologico-urologico-reumatologico, uno per l’area sud all’interno del consultorio del Distretto 57 e l’altro per l’area nord all’interno del consultorio del Distretto 51.

Tali attività vanno ad integrarsi nel percorso a tutte le altre tematiche relative alla salute femminile come la contraccezione, la menopausa, e la prevenzione del CA della cervice uterina.

Una forte disparità di genere si osserva in particolare in alcune malattie come il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), la Sclerodermia e la malattia di Sjogren, che mostrano una frequenza di 7-10 volte più elevata nelle donne rispetto agli uomini; meno significativa, anche se sempre a svantaggio delle donne, è la prevalenza di malattie quali l’Artrite Reumatoide (AR) che è 2 -3 volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Rapporto e differenze tra i due “universi” maschile e femminile che possono variare inoltre anche all’interno della stessa patologia, in base all’età: per l’AR il rapporto donna/uomo è pari a 3 a 1 intorno ai 50 anni, di 2 a 1 dai 55 ai 65 e di 1 a 3 per gli over 75.

La medicina di genere entra quindi di diritto anche in Reumatologia, con il compito di indagare:
• Le differenti espressioni di ogni malattia reumatica nei due sessi e, di conseguenza, comprendere ruolo ed efficacia dei farmaci se il paziente è uomo o donna;
• L’impatto che le malattie reumatiche hanno sulla sessualità, sulla salute riproduttiva e sulla pianificazione familiare.
• Per seguire nel tempo la salute e il benessere dei figli di persone con malattie reumatiche, valutando l’assetto genetico e l’influenza dell’epigenetica.

La comunicazione tra gli attori del percorso sarà favorita mediante l’utilizzo di libretto “salute della donna” già in dotazione presso i consultori familiari, da informatizzare. Alla luce di quanto descritto corre l’obbligo sottolineare l’importanza del cambiamento che sta coinvolgendo chi organizza l’erogazione della prestazione sanitaria.

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