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Nota del Segretario Provinciale agli iscritti FIMMG Napoli

Chiarimenti sui tamponi negli studi dei medici di Medicina Generale

Il disagio nella nostra categoria di Medici di Famiglia consecutivo all’epidemia da SARS-Cov 2, ha determinato il raggiungimento di livelli di insoddisfazione e sfiducia ampiamente giustificati da un atteggiamento di giudizio, non sempre favorevole di una parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica verso l’operato dei MMG nel corso della pandemia, alimentando il conflitto ingiustificato tra le varie rappresentanze del mondo medico appartenente al SSN.

Nel corso dell’anno 2020 noi MMG con risorse minime e senza idonei strumenti diagnostici e di protezione stiamo affrontando un Tempo drammatico per la complessità ed il carico lavorativo che ci ha costretti a fornire una risposta continuativa per tutto l’arco della giornata senza conoscere soste e giorni di riposo. La nostra attività professionale è stata completamente stravolta e condizionata dalle aumentate richieste di salute della popolazione, ossessionata dal pericolo dei contagi e dalla gestione della sintomatologia legata ai numerosi casi sospetti o verosimilmente tali, configurandosi in uno scenario di continua emergenza e di continuo logorio dei medici.

Il MMG oggi non ha più pause, visita in studio, risponde al telefono, risponde al cellulare, risponde alla mail, ai whatsapp, anche in video consulti, e si espone a visite dove non sempre è possibile impedire il contatto con popolazione potenzialmente contagiata e tutto genera tensione, preoccupazione e logorio.

La FIMMG, ha adottato in ambito Regionale e Provinciale nelle diverse aziende della provincia ogni possibile strategia per contenere l’epidemia e favorire l’applicazione del nuovo modello organizzativo di AA FF TT (il cui unico primo test è stato quello della esecuzione dei sierologici per il personale di studio che ha raggiunto il 94% del target bersaglio), ma ha trovato quale ostacolo maggiore la mancata sensibilità delle Aziende con modelli di intervento non coordinati con i MMG e con lo scollamento con i Dipartimenti di prevenzione collettiva impreparati a gestire la comunicazione e a soddisfare gli adempimenti correlati alle segnalazioni, certificazioni e richieste dei test diagnostici oltre che la gestione dei dati nelle varie piattaforme d’uso.

I MMG sono evidentemente stanchi e le notizie di ulteriori compiti assegnati alla categoria, se da un punto di vista prevalentemente diagnostico, rappresentano un miglioramento, dall’altro una ulteriore incombenza che sta determinando nuove preoccupazioni per i carichi di lavoro, per la incolumità dei medici e dei pazienti oltre che la sicurezza degli studi.

Le motivazioni che hanno spinto la FIMMG a siglare il nuovo ACN sono evidentemente legate ad una necessità di svincolare i fondi per la diagnostica di cui all’art 1, e di riconoscere il ruolo politico e sociale del Medico di Medicina Generale nella Comunità e ad evitare ripercussioni mediatiche di ridimensionamento ingiustificato verso la nostra categoria da parte di istituzioni troppo condizionate dal pensiero di esperti di Sanità Ospedalo-centrica e specialistica che ignorano totalmente il significato delle cure primarie, riducendo l’importanza degli interventi dei medici di famiglia, nella sola, in questo caso di pandemia inappropriata, visita domiciliare.

La FIMMG attraverso la sigla del recente ACN, ha conservato la prerogativa negoziale riportando in ambito regionale ogni decisione al modello di intervento e di coinvolgimento della categoria, impedendo in tale maniera una possibile “precettazione della categoria” con una modalità di “imposizioni ed ordini di servizio” tipico dell’area della dipendenza.

Ciò consente al Sindacato Maggioritario FIMMG, di governare nell’Accordo Integrativo Regionale, condizione indispensabile, per l’applicazione degli art 3 e 4 dell’ACN, le due maggiori preoccupazioni dei Medici di famiglia che hanno anche determinato una giustificata grossa agitazione degli iscritti:

La prima è la paventata presunta obbligatorietà per i MMG

La seconda è la sede della esecuzione dei test rapidi presso i propri studi

Nessuna delle due condizioni si verificherà nell’AIR:
In quanto non è prevista la obbligatorietà dei singoli MMG ma il coinvolgimento della Medicina Generale, lasciando la possibilità ai singoli MMG di non partecipare.

LA FIMMG non consentirà di esporre i MMG al possibile contagio nei propri studi, il cui standard di requisiti minimi previsti nell’art 36 non prevedono attività diagnostiche di questo tipo, ma prediligeremo luoghi esterni ai nostri studi per garantire la sicurezza degli interventi quali: Spazi o aree all’aperto comunali, sale private, centri sportivi, tendo e tensostrutture, anche in eventuali spazi distrettuali laddove idonei (dal momento che nella maggior parte dei distretti sanitari attualmente non è consentito il libero accesso dei cittadini se non per motivazioni verosimilmente “urgenti”) lasciando la possibilità ai solo studi attrezzati con percorsi di sicurezza in ingresso e in uscita di potere ospitare tali attività.

Va inoltre aggiunto che gli accordi regionali prevedono anche il coinvolgimento di medici di Continuità Assistenziale, Emergenza Sanitaria, dirigenti territoriali, ed anche medici in formazione e delle USCA oltre che di personale specifico (infermieristico).

La FIMMG contrasterà anche attività strumentali di sciacallaggio di detrattori interni alla categoria in sigle minoritarie o opportuniste, che in maniera sleale, agiscono sfruttando una categoria stanca e preoccupata, favorendo la disaffezione e la sfiducia verso l’organizzazione sindacale maggioritaria senza la cui presenza la Medicina Generale Italiana sarebbe in severo pericolo.

L’azione di tali detrattori favorisce il vero obiettivo celato dalla parte pubblica e cioè la distruzione del nostro contratto nazionale (ACN), senza la cui garanzia il nostro ruolo di Sindacato Maggioritario di medici del SSN attori della negoziazione sarebbe definitamente vanificato e di conseguenza anche le nostre retribuzioni e la previdenza ad essa correlata.

Il pericolo maggiore si individua nella perdita della rappresentatività, elemento fondamentale per la prerogativa esclusiva del personale medico convenzionato e cioè la possibilità di negoziare i propri compiti professionali senza subire ordini e vincoli normativi.

La FIMMG contrasterà con una adeguata comunicazione costante e consultando con strumenti interni al Sindacato tutti i Medici appartenenti alla nostra associazione professionale.

Infine, quale Segretario Provinciale mi assumo personalmente la responsabilità di un miglioramento della Comunicazione verso tutti gli iscritti attraverso la partecipazione e le consultazione permanente di tutti i Medici di famiglia della Nostra Sezione Provinciale.

La FIMMG NAPOLI si impegna a garantire le seguenti condizioni nel rinnovo dell’AIR con le seguenti priorità da ritenersi irrinunciabili:

✓   NO ALLE IMPOSIZIONI SELVAGGE

✓   NO ALLA OBBLIGATORIETA’ DI PARTECIPAZIONE PER I SINGOLI MMG

✓   NO ALLA ESECUZIONE NEI NOSTRI STUDI (LUOGHI NON IDONEI SECONDO L’ART 36 DELL’ACN)

✓ SI AL COINVOLGIMENTO DI ALTRE FIGURE PROFESSIONALI MEDICHE (MEDICI DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE, EMERGENZA, MEDICINA DEI SERVIZI, MEDICI IN FORMAZIONE, USCA)

✓   SI ALLA DESTINAZIONE DI AREE O SPAZI SPECIFICI CHE GARANTISCONO LA SICUREZZA DEI
LUOGHI DI SVOLGIMENTO OLTRE CHE ALLA FORNITURA DI TUTTI I DISPOSITIVI
NECESSARI ED ALLA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI

✓   SI A NUOVE POSSIBILITA’ DI INCENTIVAZIONE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO E DEI
FATTORI PRODUTTIVI NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO

✓   SI ALL’UTILIZZO DELLE RISORSE DELLA DIAGNOSTICA DI CUI ALL’ART 1

Il Segretario Provinciale Fimmg Napoli
Luigi Sparano

Nota

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